La storia di dosaggio zero
Dosaggio Zero nasce nel 2015 in Piazza del Popolo, a Casale Marittimo. In una terra profondamente legata ai grandi rossi toscani, ha scelto una strada un po’ diversa: spumanti metodo classico, rifermentati in bottiglia e una carta vini costruita negli anni seguendo curiosità, ricerca e gusto personale.
Il nome nasce durante una cena tra amici, Walter e Stefano, in riva al mare. Da allora il locale è cresciuto senza perdere la sua idea iniziale: far stare bene le persone, senza formalità.
E poi ci sono le persone che ogni giorno gli danno vita. Marina, arrivata in punta di piedi quattro anni fa, è diventata il termometro emotivo della sala: accoglie, osserva e accompagna il ritmo delle serate con una naturalezza che ormai è parte dell’identità di Dosaggio Zero. In cucina, Emanuele Giacomelli porta la sua passione e le sue radici bresciane in una proposta che dialoga ogni giorno con il vino e con la stagionalità.
Ma cosa significa Dosaggio Zero?
Nel vino, “dosaggio zero” indica uno spumante senza zuccheri aggiunti dopo la sboccatura. Ci piaceva il suono, ma soprattutto l’idea: cose essenziali, dirette, senza troppe sovrastrutture. Un po’ come il locale.
Ci troviamo in Piazza del Popolo, nel cuore di Casale Marittimo, uno dei borghi più belli della Costa degli Etruschi. Fuori ci sono i tavoli affacciati sulla piazza. Dentro una sala semplice e accogliente e una cantina di conservazione a temperatura controllata, ricavata all’interno di un vecchio frantoio del 1923, dove custodiamo le bottiglie che raccontano la nostra storia.